Il Progetto “A Scuola di bici” – A.S. 2021/2022

L’associazione Tuttinbici  Fiab è molto attenta alle problematiche ambientali. La questione del cambiamento climatico si fa sempre più urgente, e le risposte politico–sociali  non sono sempre tempestive e soddisfacenti.

Cambiare le abitudini di mobilità è un passo importante da compiere per aiutare l’ambiente. Meno auto e più biciclette quindi, per sviluppare un’idea di una città più vivibile e di un’aria più respirabile. In Italia però si pedala molto poco: siamo infatti fanalino di coda tra gli stati europei per l’utilizzo della bicicletta.

Noi pensiamo che la scuola deve essere grande protagonista nella promozione di nuovi stili di vita, in particolare nel campo della mobilità.

Per questo motivo, l’associazione di cicloecologisti  FIAB REGGIO EMILIA TUTTINBICI sostiene le scuole del territorio, di ogni ordine e grado,  nel cambiamento delle abitudini dei ragazzi e delle ragazze, promuovendo da diversi anni il Progetto “A Scuola di bici”.

Il progetto ha come scopo di far conoscere agli studenti il territorio della loro città e provincia; di creare esperienze condivise; di  stimolare l’uso della bicicletta nei percorsi casa–scuola; e di introdurre l’insegnamento e la pratica della mobilità sostenibile, in particolare tramite l’uso della bicicletta.

La nostra attività nei riguardi delle scuole di ogni ordine e grado si può riassumere in :

  • consulenza e conduzione di uscite didattiche in bicicletta
  • implementazione di laboratori specifici (come da nostro manuale)
  • prestito di mezzi e materiali per le uscite

Le scuole coinvolte nel progetto “A scuola in bici” nell’anno scolastico 2021 – 2022, dove abbiamo operato con i nostri volontari in collaborazione con i docenti, sono le seguenti:

  • le scuole dell’infanzia: 8 Marzo e Robinson;
  • le scuole primarie: Agosti, G. Carducci, Marco Polo, Ca Bianca, M.M.Boiardo (Bagno), G. Bartali, A. Bergonzi, Zibordi  Madre Teresa di Calcutta (Massenzatico);
  • le scuole secondarie di primo grado: Fontanesi, Leonardo da Vinci, Einstein, Manzoni, Galileo, Don Pasquino Borghi (Rivalta),
  • le scuole secondarie di secondo grado: liceo Matilde di Canossa, BUS Pascal;

per un totale di 19 istituti scolastici, 109 classi, 2.378 alunni e 604 ore di volontariato.

Nelle nostre uscite didattiche abbiamo visitato i seguenti percorsi, per un totale di circa 900 km:

  • parco del Crostolo, Reggia di Rivalta, vasca di Corbelli
  • parco del Rodano, parco del Mauriziano, parco del S. Lazzaro, bosco Berlinguer
  • percorso della Resistenza, Cittadella, Tiro a Segno, Casa Manfredi, Roncocesi
  • strada della Biodiversità, la Collina (Codemondo)
  • Massenzatico, via dei Ronchi , Budrio, Correggio
  • Bagno, castello di Arceto, Tresinaro

Abbiamo eseguito laboratori relativi a: manutenzione, primi passi in bicicletta, storia della bicicletta e carta identità della bicicletta

I materiali che abbiamo dato in prestito: 18 caschetti, 18 biciclette, 2 tandem, 1 cargobike, attrezzature per gimkana, 1 mostra “Tesoro a Pedali”.

La scuola di bici: le esperienze e le riflessioni dei ragazzi della scuola Leonardo da Vinci di Reggio Emilia – classe 2E

L’uscita didattica in bicicletta si è svolta il 12 ottobre 2021; gli studenti sono partiti dal loro Istituto per raggiungere  l’Azienda agricola “La Collina”, distante circa 10 chilometri.

Ecco alcuni stralci dei loro racconti, ricuciti insieme e accompagnati dalle foto che hanno immortalato la giornata.

Una biciclettata nel paesaggio

“Ero emozionato, perché è stata la prima gita in bici con i miei compagni di classe” .

“Una gita un po’ insolita, un giro in bicicletta divertentissimo”.

“Gli educatori, visto che era la nostra prima gita, ci hanno detto un po’ di cose sulla strada, sulla bici, soprattutto in città. Io la bici non la usavo praticamente mai e mi è piaciuto riprenderla in mano dopo tanto tempo”.

Tra città e campagna

“Abbi

amo formato una fila di trenta persone. Era lunghissima. Per quanto riguarda le regole da seguire, siamo stati bravi, avevamo tutti il casco, rispettavamo i semafori e seguivamo la pista ciclabile. Io vengo a scuola tutte le mattine in bici, per alcuni invece era una nuova esperienza”

“Siamo passati da Corso Garibaldi e pian piano siamo usciti dalla zona urbana e siamo giunti in campagna. Abbiamo percorso tracciati fuori strada, ghiaiosi o fangosi” .

“C’erano molti campi concimati, quindi non c’era un buon odore e il terreno era bagnaticcio, quindi la bici si bloccava ed era facile scivolare. Abbiamo anche visto un campo di zucche che stavano crescendo e delle vigne”.

Il paesaggio circostante

“Il paesaggio era molto suggestivo, ma all’inizio non era così. Siamo passati molte volte sulle strade (passando i semafori, ecc.), ma poi boom! Siamo stati avvolti da un verde impenetrabile e colori naturali”.

“Il paesaggio urbano non mi è piaciuto. Forse perché lo conoscevo già, forse per lo smog, fatto sta che – finito questo – ho scoperto che il paesaggio rurale era completamente diverso, tra l’odore della terra e del polline, tra le faticose salite e le divertenti discese. La campagna reggiana non mi è mai apparsa così bella”.

“Siamo arrivati a una pista di atterraggio per paracadutisti, in quel momento la vista era mozzafiato. Ho fatto qualche foto, poi siamo ripartiti fino alla Villa Levi” .

“Villa Levi era la casa dell’uomo che portò il primo acquedotto a Reggio Emilia. Successivamente è diventata una sede di facoltà di scienze dell’Università di Bologna” .

La fatica

“Mi sono molto divertita con la Leti, ho scoperto che è un’ottima insegnante di bici e mi ha aiutato ad affrontare discesone e salitone sia moralmente che fisicamente”.

“Ci stancavamo troppo, salite difficili e discese divertenti, le nostre bici erano piene di fango”.

“Mi facevano male tutte le parti del corpo, però piano piano mi sono ripreso”.

“L’andata è stata la più faticosa … era facile cadere, c’erano molte salite e discese. Invece il ritorno era tutto su strada asfaltata e tutto in piano. Eravamo disposti in fila indiana e ci raggruppavamo solo per attraversare la strada” .

Il  gruppo

“Grazie alla compagnia i venti chilometri si sono sentiti meglio. In bici c’erano dei gruppi dove si chiacchierava, si giocava e si scherzava”.

“Durante questa gita la nostra classe, che solitamente è divisa in tre gruppi, si è riunita e ha lavorato insieme” .

“E’ stata un’esperienza entusiasmante e piena di emozioni. Ho scoperto un lato diverso dei miei compagni, non più come alunni della stessa classe ma come amici. Ho veramente sentito la classe unita. Nel percorso ci siamo aiutati a vicenda e abbiamo parlato con compagni con cui non avevamo mai scambiato così tante parole”.

“Essendo un gruppo così esteso, prima di partire abbiamo stabilito delle regole che dovevamo rispettare come gruppo: dovevamo stare in fila indiana, indossare il casco e tenere la giusta distanza dal compagno davanti”.

L’azienda agricola

“Poteva sembrare un ambiente naturale, ma in realtà era stato antropizzato dall’uomo. Appena arrivati al parco abbiamo subito visto Chiara e Tomimi, le due capre mascotte. Nel recinto di fianco c’erano quattro tacchini con cui Raien si è messo a parlare”.

“Abbiamo visitato diversi luoghi, come per esempio il Parco Biodinamico, che sarebbe un parco grandissimo che contiene giardinaggio, animali, le serre per le piante e anche un negozio”.

“Nel supermercato bio le cose costavano leggermente di più, però ci sta, perché i prodotti erano biologici e freschi e c’erano anche delle cose che non avevo mai visto, per esempio l’erbazzone di zucca”.

“Io ho assaggiato dell’uva biologica davvero superlativa e ho comprato della confettura di frutti di bosco. Nel parco, ogni volta che ti giravi, vedevi un campo oppure una serra. Nel guardare i campi, io e la prof Bondavalli abbiamo intravisto degli apicoltori che stavano praticando la smielatura” .

“Il posto era molto grande, c’erano tanti animali: mucche, galline, galli, tacchini, maialini e papere” .

“Alla fine siamo andati a vedere le mucche, sono enormi, con molte mosche sulla testa. Noi prendevamo l’erba per darla alle mucche” .

“Le mucche erano tutte bianche. Ho dato da mangiare a una mucca. La mucca però per fortuna non mi ha leccato la mano”.

“Tutta questa magnificenza si trova a Codemondo e potete andarci gratuitamente ogni volta che volete” .

Al ritorno

“E’ stata molto bella la gita in bicicletta, anche se avevo qualche difficoltà a stare in equilibrio con la bici, ma mi sono trovato bene con i miei amici”.

“La gita di ieri mi è piaciuta molto, perché mi ha fatto scoprire nuovi posti che non conoscevo” .

“Questo viaggio è stato indimenticabile e divertente grazie ai compagni. Vorrei essere ancora là”.

“Una bella giornata in bici con i miei compagni di classe, ritornando a scuola con un bel sorriso”.

“Mi è piaciuto molto e per essere la prima uscita delle medie ci siamo comportati abbastanza bene, anche se a volte sbagliavamo. Secondo me è stato un modo per fare attività fisica in modo diverso e divertente. E poi è stato anche un modo per imparare a conoscere le nostre campagne e l’importanza dell’ambiente”.

“L’ultima cosa, un appello ai professori delle altre scuole: fate anche voi questa gita”.

Come associazione di promozione sociale, anche quest’anno Tuttinbici continua a proporre e organizzare gite con gli studenti delle scuole reggiane, promuovendo tra i ragazzi l’uso e la cultura della bicicletta. Le escursioni in bici aiutano a conoscere meglio i luoghi circostanti, consentono in maniera naturale di imparare ad esplorarli e di conoscerne la storia, e offrono l’opportunità per fare educazione stradale.

Related articles

modifica cargo giuseppe

Sabato mattina in piazza Fontanesi

Tempo e restrizioni sanitarie permettendo, in Febbraio torniamo in piazza Fontanesi con il nostro Cargo, il sabato mattina dalle ore 9.00 alle 13.00. Sarà un’occasione per rinnovare la tessera e condividere progetti di uscite in bicicletta anche prima della partenza del calendario.

Al Credem, fino al 30 aprile, prove tecniche di Bike Hub

La mostra “Giannetto Cimurri: il masseur e le bici dei suoi campioni”, aperta fino al 30 aprile a Spazio Credem di via Emilia San Pietro, non è solo un’esposizione di biciclette e altri cimeli che hanno fatto la storia del ciclismo italiano. Si tratta piuttosto di quello che ci piace definire un piccolo aperitivo del […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *