L’Emilia Romagna riparte in bici

Interventi strutturali nelle città, rimborsi per l’acquisto dei mezzi e incentivi chilometrici: la Regione punta sulla bicicletta per scongiurare l’incremento del traffico automobilistico nella fase 3.

L’Italia riparte dopo le settimane di quarantena rese necessarie dalla pandemia Covid19, ma come sarà la ripartenza?

FIAB non ha dubbi e lo ha detto fin da subito: su due ruote. La bicicletta infatti è il mezzo più adatto per gli spostamenti in città: ci si muove rapidi, naturalmente rispettosi del necessario distanziamento e senza promiscuità potenzialmente pericolose.

Il Governo ha (in parte) recepito i suggerimenti in tal senso provenienti da FIAB e da altre associazioni, prevedendo di offrire vantaggi economici a chi deciderà di passare alla mobilità sostenibile: misure importanti, certo, ma destinate per lo più alle grandi città, dove il problema del traffico si prospetta più grave.

E le città medio piccole? E noi?

Per aumentare il numero di Comuni che potranno migliorare la propria viabilità con interventi strutturali destinati ad incentivare la mobilità ciclistica, è intervenuta la Regione Emilia Romagna che ha stanziato oltre 3 milioni di euro per i 30 Comuni firmatari del Pair (Piano Aria Integrato Regionale) al fine di concedere incentivi anche a Comuni con meno di 50.000 abitanti, esclusi dal Decreto Rilancio.

In primo luogo finanziamenti per realizzare corsie riservate al trasporto pubblico locale, per realizzare piste ciclabili e installare rastrelliere che permettano di legare le biciclette in modo più sicuro, riducendo così il numero dei furti, che sono notoriamente un forte disincentivo all’uso della bici.

Poi rimborsi fino al 60% per l’acquisto di biciclette e altri veicoli elettrici, tra cui anche segway e monopattini, per i cittadini dei Comuni firmatari del Pair esclusi dal bonus statale. E un contributo fino a 300 euro per i titolari di abbonamento ferroviario che decidono di comprarsi una bici pieghevole.

Infine (finalmente!) l’introduzione di incentivi chilometrici, fino a 50 euro al mese, per chi sceglierà di andare al lavoro in bicicletta.

Soddisfazione, quindi, perché sono iniziative importanti, che ci auguriamo portino tanti concittadini a modificare il proprio modo di spostarsi in città con grandi benefici in termini di salute per tutti; un po’ di amarezza, però, perché sono ancora numerosi i Comuni, e quindi i cittadini, che non potranno beneficiare di tali incentivi.

Sul sito della Regione (regione.emilia-romagna.it) tutti i dettagli.

Related articles

Meno furti per le bici con la targhetta Easytag

Ogni anno in Italia vengono rubate circa 320mila biciclette e il timore del furto, subito dopo la paura di essere investiti, è il maggiore deterrente all’uso della bicicletta. Non c’è quindi soluzione né difesa a questo problema? E’ appurato che le bici “anonime” (non registrate in alcun registro nazionale) e con antifurti economici sono di […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.