Le novità della ciclabilità a Reggio

A seguito di un recente incontro con l’Assessora alla Mobilità Sostenibile Carlotta Bonvicini e con il dirigente Paolo Gandolfi, abbiamo ricevuto dal Comune il seguente documento, che illustra quanto il Comune di Reggio intende sviluppare in tema di ciclabilità nel prossimo futuro. In corsivo alcune brevi osservazioni del Direttivo di Tuttinbici.

CICLABILITA’ INTEGRALE – LA NUOVA SFIDA DI REGGIO EMILIA

Il presente documento sintetizza una traccia per punti di impegni che il Comune di Reggio Emilia si assume per sviluppare una idea nuova di ciclabilità per la nostra città.

1) Manutenzione straordinaria ciclabili

La manutenzione delle ciclabili diventerà un punto di attenzione specifico nella riorganizzazione dei servizi tecnici del Comune, con un budget annuo identificabile nella parte investimenti dedicata alle manutenzioni e una programmazione pluriennale basata sulle verifiche dirette e sulle segnalazioni.

Si provvederà nell’arco dei primi tre anni a recuperare le situazioni più degradate e successivamente ad un mantenimento in buono stato della rete.

Gli interventi di manutenzione si realizzeranno:

– attraverso interventi diretti del Servizio Cura della Città sulle ciclabili (budget definito);

– attraverso specifici progetti di manutenzione di alcuni assi previsti nel piano investimenti;

– attraverso i progetti di riqualificazione dei quartieri e di moderazione del traffico;

– in occasione dell’asfaltatura delle strade;

– tramite l’intervento di soggetti diversi dall’amministrazione a seguito di ripristini.

Questo significa che non tutti gli interventi sono ricompresi nel budget stabilito.

La manutenzione ordinaria (segnaletica) e straordinaria sarà anche l’occasione per apportare correttivi e modifiche necessarie a rendere i percorsi più sicuri e confacenti alle esigenze dei ciclisti.

Interventi finanziati nel 2020, realizzati nel 2020 e 2021 (159.800 + ……… €):

– Via Emilia Santo Stefano (Est);

– Via Emilia San Lazzaro (Ovest);

– Viale Piave;

– Viale Risorgimento;

– Via Martiri della Bettola;

– Via Cecati;

– Via Terrachini da viale dei Mille a via del Partigiano;

– Viale Umberto I

– Via Gorizia e Via Magenta;

– Via Ferrari e Via Copernico;

– Via Regina Elena e Via Manfredi;

– Via Veneri e Via delle Ortolane;

– Via della Canalina;

– rete ciclabile di Gavassa

Attività importantissima quella della manutenzione, da troppo tempo trascurata. L’Associazione si rende disponibile a forme di collaborazione al fine di segnalare casi critici e di pericolosità per individuare un ordine di priorità, con relativo calendario di realizzazione degli interventi.

Sarebbe necessario definire una scheda descrittiva in cui riportare le informazioni necessarie.

All’interno della manutenzione si auspica di considerare anche gli ‘scivoli’ di raccordo tra la sede ciclabile e la sede stradale molto spesso segnata da cordoli spezzati o non allineati.

Tra gli interventi a cui dare esecuzione segnaliamo via Gramsci in grave stato di degrado e il suo completamento fino al confine comunale (tale direttrice RE-Bagnolo è richiesta anche dai cittadini di Bagnolo)

2) Innovazioni normative

Con la legge 11 settembre 2020, n°120, sono state introdotte alcune importanti innovazioni normative relative alla ciclabilità, che favoriscono lo sviluppo di sistemi di funzionamento delle strade nell’ottica della condivisione dello spazio stradale. In realtà alcune di queste erano già state utilizzate informalmente in Comune di Reggio, ora è possibile formalizzarne l’uso.

Alla Legge dovrebbe seguire un  normativa regolamentare che specifichi eventuali limiti di applicazione e la segnaletica da usare, anche se opinione del Ministero degli Interni è che non si attuino le innovazioni introdotte sino all’approvazione del regolamento, che la legge prevede entro 60 giorni.

Come altri comuni italiani, il Comune di Reggio Emilia ha iniziato ad applicare queste innovazioni individuando tipologie di segnaletica ritenute confacenti ai criteri di sicurezza che hanno ispirato le nuove norme.

Le tre novità principali sono:

– strada E-bis;

– corsie ciclabili;

– casa avanzata.

La strada urbana ciclabile Ebis ci permette di risolvere il problema di quei tratti stradali di categoria E in cui vi è una elevata presenza di pedoni e ciclisti, in cui gli eventuali marciapiedi non siano in grado di accogliere i flussi pedonali e ciclistici e in cui non vi sia lo spazio sufficiente per realizzare piste ciclabili nelle varie forme ammesse dal Codice della Strada. Tra queste si segnalano intanto via Cecati e viale Magenta.

Le corsie ciclabili sono uno strumento che si può utilizzare dove non vi sia lo spazio sufficiente per tracciare una pista ciclabile sulla sede stradale. In alcuni casi, come ad esempio in via Martiri della Bettola, la corsia ciclabile sostituisce la pista ciclabile in ragione dal fatto che questa era stata tracciata precedentemente senza che vi fossero le dimensioni minime previste.

Le case avanzate verranno realizzate negli attestamenti semaforizzati in cui sono previste manovra di svolta dei ciclisti da anticipare rispetto a quella degli automobilisti. Al momento sono previste sulle ciclovie urbane principali nel punto di attraversamento della circonvallazione.

In attuazione della legge 11 settembre 2020 n.120 l’Associazione apprezza l’intento di queste innovazioni che favoriscono la ciclabilità,  ma a condizione che nei tratti in cui saranno realizzate le corsie ciclabili sia moderata e controllata in modo costante la velocità delle automobili ad esempio con l’installazione di autovelox e che venga diffusa una campagna di informazione a tutti i cittadini, ripetuta periodicamente, affinché sia assimilata come comportamento da seguire.

Il concetto di ‘priorità alla bicicletta’, già affermato e accettato all’estero, da noi rappresenta una novità rivoluzionaria sia per gli automobilisti che per i ciclisti, ragione per cui merita molta attenzione per raggiungere l’obbiettivo di una civile convivenza sulla strada.

Si potrebbe considerare la presenza di ‘steward’ nei punti di accesso delle strade Ebis con volantinaggio che illustri le novità  a ciclisti e automobilisti e nei parcheggi scambiatori.

Altro strumento da valutare a tutela dei ciclisti è la possibilità di realizzare la striscia bianca di delimitazione con le bande rumorose (norma permettendo). Su queste nuove vie, inoltre,  potrebbero essere posti adesivi/segnali di ringraziamento per il ciclista che ha scelto di muoversi in bicicletta, come già in uso nei paesi del Nord Europa.

3) Creazione di una nuova struttura di progettazione ciclabili e woonerf

Per attuare il programma di manutenzione, progettare le nuove ciclabili, progettare le strade residenziali e i woonerf si sta provvedendo ad un ampia operazione di riorganizzazione degli uffici tecnici.

Si ripristinerà il Servizio mobilità, all’interno del quale c’è l’ufficio mobilità ciclistica e mobilità scolastica.

Si istituisce il nuovo Servizio cura della città, con il compito di operare in modo più efficace nell’azione di manutenzione dello spazio pubblico, all’interno si troverà un nucleo specifico di progettazione e gestione della  ciclabilità diffusa, ovvero delle piste ciclabili, delle corsie ciclabili e della ciclabilità e pedonalità delle strade urbane, con un’attenzione particolare alla sicurezza degli utenti vulnerabili.

I due servizi collaboreranno insieme e verranno specificamente formati per attuare il Biciplan.

La progettazione sarà occasione formativa per i tecnici dei due servizi e verrà sviluppata con il supporto di consulenti specializzati e attraverso tecniche di progettazione partecipata e di coinvolgimento diretto dei cittadini nelle eventuali sperimentazioni necessarie (urbanismo tattico).

Per gli uffici indicati si richiedono maggiori informazioni, se rappresentano il canale di dialogo tra Comune e cittadini l’associazione è disponibile a partecipare a seminari e incontri.

4) Sperimentazioni in centro storico

Il PUMS prevede la realizzazione dell’Ecoesagono, con il progressivo ampliamento della Zona a traffico Limitato e delle aree pedonali, oltre che un programma per ridurre e poi aliminare la presenza di veicoli inquinanti in centro storico.

Il progetto, che verrà sviluppato dopo l’approvazione del PUMS prevede di individuare soluzioni innovative per la riqualificazione di via Roma e Ccorso Garibaldi.

A questo scopo a fine settembre abbiamo realizzato una sperimentazione temporanea in Piazza del Popol Giost. Abbiamo rimosso 10 posti auto e installato panchine, piante e rastrelliere per biciclette per offrire agli studenti dell’istituto Scaruffi-Levi che escono sulla piazza, un luogo sicuro e piacevole.

Abbiamo realizzato un video che raccolta questa esperienza:

5) Revisione accessibilità in centro storico

Sempre al fine di dare corpo all’Ecoesagono abbiamo affidato all’ing. Alfredo Drufuca e all’avv. Andrea Colombo l’incarico di elaborare una strategia per rivedere le politiche di accessibilità veicolare in centro storico e progettare l’implementazione dei sistemi  tecnologici (pilomat, telecamere, etc.) e delle ordinanze che regolano gli accessi e la sosta in centro, partendo dal ripristino in funzione di tutti i pilomat esistenti.

Tra le proposte da sviluppare nell’incarico c’è quella di portare a 20km/h la velocità massima in centro storico, riclassificando tutte le strade del centro che non siano già pedonali quali strade Fbis o E bis a priorità ciclabile.

Le indicazioni descritte nei punti 4 e 5 sembrano troppo blande.

Nel centro storico è necessario limitare l’accesso e il transito al maggior numero di veicoli (residenti e fornitori) a prescindere dall’essere più o meno inquinanti.

6) Nuove ciclabili

Sono in già finanziate e in fase di progettazioni una serie di nuove piste ciclopedonali maturate negli anni scorsi all’interno dei laboratori di quartiere, in attesa di mettere in campo le novità che saranno contenute nel Biciplan. Saranno realizzate nel corso del 2020 e 2021:

– Via Frank;

– Via Vertoiba;

– Via Ruozzi;

– Via Ghiarda;

– Via Compagnoni;

– Via Lasagni;

– …….

Si richiedono maggiori informazioni circa il criterio adottato per definire la priorità delle nuove ciclabili in costruzione.

E’ necessario dare la priorità al completamento di ciclabili tronche, come ad esempio via dei Templari, oppure sempre via Gramsci già compresa nel Biciplan 2008 ma non terminata.

7) Aggiornamento Biciplan (2020)

E’ in fase di aggiornamento il Biciplan, con la consulenza dell’arch. Matteo Dondè.

Con il nuovo Biciplan, che si prevede di approvare con il PUMS nei primi mesi del 2021, si introdurranno alcune importanti novità:

– la ciclabilità diffusa;

– le superciclabili;

– il Bicilab della polveriera;

– la ciclovia di interesse nazionale del Volto Santo.

La data di approvazione è prevista per i primi mesi del 2021, data certa?

8) Strategia: “Ciclabilità diffusa”

La ciclabilità diffusa è un concetto con cui si vuole caratterizzare (e rilanciare) Reggio nel panorama nazionale delle politiche a favore della bicicletta.

La ciclabilità diffusa è una idea che supera e integra il concetto di rete ciclabile e parte dal presupposto che muoversi in bicicletta in sicurezza non può e non deve avvenire solo sui percorsi ciclabili e ciclopedonali, bensì su tutta la rete stradale.

Oltre alla manutenzione delle piste ciclabili esistenti e alla realizzazione di nuovi tracciati, la ciclabilità diffusa prende spunto dal concetto di “città 15 minuti” che valorizza la mobilità di prossimità a piedi e in bicicletta, pianificando la mobilità e i servizi in modo che i cittadini possano trovare tutto quello che gli serve a 15 minuti in bici di distanza da dove vivono e tutti i servizi locali a 15 minuti a piedi. Per questo oltre alla rete principali delle ciclovie urbane e alla rete diffusa delle ciclabili e ciclopedonali si dovrà lavorare per rendere ciclabile e pedonale in sicurezza ogni strada della città, ad esclusione delle tangenziali ad uso esclusivo delle automobili.

Se prima si intendeva che a Reggio ci sono 800 km di strade e 200 km di ciclabili, alla fine ci dovranno essere 1000 km di percorsi ciclabili di cui 800 utilizzabili anche dalle automobili e solo 20 km di strade per le auto.

La ciclabilità diffusa è uno degli scopi dell’Associazione.

A tal proposito, anche nell’ottica della ‘Città 15 minuti’ si chiede verifica che la rete ciclabile esistente sia in grado di portare le persone da casa ai luoghi quotidiani di interesse (servizi, negozi, scuole, ecc.) su percorsi ciclabili per il tragitto più lineare. Ed eventualmente intervenire nei tratti mancanti.

9) Strategia: “Superciclabili”

Le nostre ciclovie principali sono lungo gli assi stradali principlai, perché è li che servono, è li che vivono le persone ed è li che ci sono negozi, servizi e luoghi di lavoro. Queste ciclovie principali andranno manutenute, sviluppate e ammodernate per renderle sempre più sicure, ma saranno comunque percorsi con molti incroci e la convivenza costante con pedoni e automobilisti.

Come per le auto ci sono le tangenziali e gli assi di scorrimento, anche chi vuole percorrere in bici tratti lunghi, come attraversare la città o andare da un comune all’altro, matura l’esigenza di percorsi solo ciclabili, lunghi, diretti e con poche intersezioni. Questi percorsi si chiamano “superciclabili” e devono facilmente essere raggiungibili dalla rete ciclabile ordinaria ma seguire poi dei tracciati con meno ostacoli e intersezioni con la viabilità.

Stiamo cercando nuovi tracciati dove realizzare queste superciclabili, ovvero strade ciclabili senza (o con poche) intersezioni con strade a traffico veicolare che colleghino il centro alla periferia, Reggio con i comuni di cintura e permettano di attraversare la città più rapidamente di quanto non sia possibile oggi;

Sulle superciclabili l’Associazione esprime in generale un giudizio positivo in quanto possono favorire la mobilità ciclistica casa- lavoro garantendo percorsi scorrevoli e veloci anche per le bici elettriche.

Ma sono progetti costosi e a lungo termine. Sicuramente di maggior impatto sarebbero ciclabili che colleghino le frazioni e i comuni limitrofi. La superciclabile poi assume maggior significato se inserita in un progetto di più ampio respiro a livello regionale, con l’obbiettivo di coordinare e collegare anche tracciati già esistenti nelle varie direttrici.

10) Strategia: “BiciLab”

Il PUMS/Biciplan prevede il Bicilab alla polveriera, un centro di sperimentazione e diffusione della cultura della bicicletta, con servizi per la bici e la persona e l’esposizione permanente della collezione di biciclette Cimurri.

Il progetto è finanziato con 1 milione di Euro nel 2021, prevede lo sviluppo del metaprogetto e successivamente un bando per la progettazione e l’individuazione dei soggetti sociali ed economici disponibili a partecipare.

Sul progetto ‘BiciLab’ l’associazione ha già partecipato ad incontri nei mesi passati ed ha presentato un documento con le idee e le proposte di come caratterizzare gli spazi a disposizione: un grande progetto che l’Associazione condivide per cui si rende disponibile per consultazioni e collaborazioni.

11) Strategia: “Valorizzazione percorso lungo Crostolo in chiave ciclovia turistica”

Il PUMS/Biciplan di Reggio individuerà la ciclovia del Crostolo quale tratto di propria competenza della ciclovia che collegherà la ciclovia Vento con la ciclovia adriatica e la via Francigena, passando dal comune di Reggio lungo il Crostolo. Questo comporterà l’impegno a completare il tratto interno al comune e a promuovere la realizzazione del restante percorso presso la Provincia, la Regione e il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.

Sul percorso del lungo Crostolo è necessaria la spinta finale attivando tutti gli Enti coinvolti per arrivare alla conclusione di un progetto pluridecennale.

12) Novità per i ciclisti

– Nuove rastrelliere ad archetto in centro storico (800 posti);

– Appoggia-piedi agli incroci principali;

– Bikebox (garage pubblici per le biciclette);

– Contabici nuovi.

La formula del Bikebox è sicuramente molto interessante. Posti in luoghi sensibili come alla stazione FS, AV e Piazzale Europa, dove la permanenza in posteggio è lunga e alto è il rischio furto.

Contabici nuovi: sono strumenti fondamentali per monitorare i passaggi e avere dati oggettivi sui cui lavorare per interventi futuri.

13) Campagne di comunicazione

– campagna #andràtuttinbici;

– campagna “draghetti” per incentivare gli spostamenti casa- scuola in bici e a piedi;

– campagna “Bella Pista”. Adesivi per segnalare le ciclabili nuove/sistemate e invitare a usarle (verificare l’idea di ringraziare i ciclisti che le usano);

– mappa e nuovo logo della ciclabilità reggiana;

– nuova segnaletica (orizzontale e verticale);

– campagna social sulle novità normative e sui comportamenti (illuminarsi di notte, rispettare il pedone, circolare alla mano, etc.).

Le campagne di comunicazioni sono urgenti ed è necessario la ripetizione periodica.

Devono trasmettere tutte le novità che comporta un modo diverso di fruire della strada da parte di tutti gli utilizzatori.

14) BikeHubs e Velostazioni

Riconfigurazione e ammodernamento dei punti Bicittà in nuovi BikeHubs, con ampliamento e ammodernamento dei locali e previsione di nuovi servizi. Stiamo studiando la collocazione di nuove velostazioni nei punti chiave della città: stazione, centro storico, parcheggi scambiatori.

L’Associazione condivide questi strumenti, da approfondire per capire i contenuti nel dettaglio e il loro posizionamento

15) Logistica in bici

Si sta ipotizzando di creare la sede per un punto di gestione della logistica in bicicletta da affidare a gestori privati, in combinazione con le politiche previste per l’Ecoesagono di riduzione progressiva dell’accesso ai mezzi inquinanti. Il centro per la logistica bici potrebbe essere previsto a nord del centro, anche ad integrazione delle funzioni del bikehub.

Ipotesi interessante, da sviluppare per ridurre il movimento di veicoli in movimento per il centro città

16) Realizzazione di strade scolastiche, 7 nuovi fronti scolastici

Si prevede l’attivazione delle “strade scolastiche” in prossimità degli accessi di sette scuole di Reggio.

(elenco)

L’Associazione approva e condivide questo progetto. Per maggiore informazione sarebbe utile indicare i criteri di selezione dei luoghi. Andrebbero create in prossimità di tutte le scuole per rendere sicuro l’accesso e contemporaneamente facilitare l’uso della bicicletta nel tratto casa-scuola.  Fondamentale anche la manutenzione e la sicurezza delle ciclopedonali dirette agli istituti scolastici.

17) Bicibus e pedibus

Stiamo verificando con Officina Educativa e con il Servizio partecipazione la disponibilità a impegnare volontari per il servizio di Bicibus.

Questa iniziativa volta a rilanciare i due progetti ha sicuramente l’appoggio dell’Associazione.

18) Bike to work

Attivazione di un progetto per incentivare il bike to work, sfruttando i finanziamenti regionali.

L’Associazione appoggia l’iniziativa, che era una delle nostre richieste..

Come apparso anche recentemente su riviste di economia, si potrebbe pensare a due iniziative:

– misure che agevolino le aziende nella predisposizione di depositi sicuri per le bici dei lavoratori

– far presente alle aziende la possibilità di integrare la quota prevista dal Comune con proprie risorse attinte dai risparmi generati dai ticket risparmiati durante il lockdown, destinate sempre ai lavoratori

(come da proposta a questo link: https://altreconomia.it/mobilita-sostenibile-e-welfare-aziendale-una-proposta-oltre-i-bonus/ )

Il giudizio complessivo di Tuttinbici su questa traccia di punti di impegno del Comune di Reggio Emilia è confortante e accende grandi aspettative.

Di fatto rappresenta ‘il libro dei sogni’ di ogni ciclista urbano. L’apprezzamento favorevole è condizionato dai tempi di realizzazione. Non vorremmo che fossero solo enunciazioni di ottime intenzioni: gli ostacoli (commercianti, automobilisti) sono dietro l’angolo.

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