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Intersezioni e impiantistica semaforica

Lettera al Sindaco inviata da FIAB Reggio Emilia Tuttinbici il 07/07/2026

Da: info@pec.tuttinbici.org

Trasmessa via PEC ed indirizzata a:
Sindaco Comune di Reggio Emilia
Assessora con delega alla Mobilità Sostenibile
Assessore con delega ai Lavori Pubblici
Dirigente Servizio Infrastrutture stradali e Reti
Dirigente Unità Di Progetto Mobilità Urbana

Reggio Emilia, 7 luglio 2026

Oggetto: Intersezioni e impiantistica semaforica

Considerazioni generali

A seguito delle numerose segnalazioni ricevute, anche in conseguenza del tragico incidente mortale avvenuto a Reggio Emilia il 18 giugno 2026, emerge una diffusa percezione di insicurezza nelle intersezioni stradali. Tale percezione trova riscontro anche nei dati sull’incidentalità, che individuano gli incroci come i luoghi nei quali aumenta la probabilità di collisioni. Alle criticità oggettive si affianca la diffusa convinzione che la regolazione semaforica privilegi prevalentemente la fluidità del traffico motorizzato, a discapito della mobilità pedonale e ciclabile. In particolare, vengono frequentemente segnalati tempi di verde e di sgombero insufficienti per consentire un attraversamento sicuro, soprattutto alle persone anziane e a quelle con ridotta mobilità.

Ne deriva un diffuso senso di insicurezza negli attraversamenti, riconducibile principalmente ai seguenti fattori:

  • elevato volume di traffico motorizzato, che genera una forte percezione di esposizione, in particolare nei grandi incroci (ad esempio Piazzale Fiume);
  • frequente distrazione dei conducenti di mezzi motorizzati legata soprattutto all’uso di dispositivi elettronici durante la guida;
  • insufficiente rispetto delle precedenze nei confronti di pedoni e ciclisti, anche in relazione a quanto previsto dall’art. 41, comma 9, del Codice della Strada;
  • velocità sostenute dei veicoli, anche durante le manovre di svolta;
  • auto sempre più alte con scarsa visuale verso l’esterno dei veicoli (fenomeno “Car Spreading”)
  • illuminazione notturna inadeguata per garantire una buona visibilità degli attraversamenti e delle persone che li impegnano;
  • biciclette prive di illuminazione dopo il tramonto, con conseguente aumento del rischio per gli stessi ciclisti;
  • interruzioni della rete ciclabile non adeguatamente segnalate, pavimentazioni dissestate, traffico veicolare non rispettoso della mobilità ciclistica, infrastrutture poco leggibili e segnaletica carente $e/o$ degradata, come ad esempio nell’intersezione tra via Magenta e Lungo Crostolo.

Segnalazioni specifiche

Via Premuda – collegamento verso il Gattaglio

All’arrivo della Superciclabile, in corrispondenza del semaforo, è presente una linea di arresto con segnale di STOP.

Si chiede un chiarimento circa la disciplina dell’attraversamento: quando il semaforo veicolare diventa verde per la svolta a destra o a sinistra, il ciclista che intenda proseguire diritto verso il Gattaglio o immettersi sulla ciclopedonale può attraversare oppure deve attendere il verde dell’attraversamento pedonale?

Vengono inoltre segnalate le seguenti criticità:

  • tempi di attesa molto lunghi per la chiamata del semaforo, sia in questo punto sia nell’attraversamento opposto dal Gattaglio verso via Premuda;
  • tempo di attraversamento estremamente ridotto (circa 3-4 secondi complessivi tra verde e giallo);
  • la combinazione tra lunga attesa e brevissimo tempo disponibile induce frequentemente gli utenti ad attraversare con il rosso, ritenendo che il pulsante di chiamata non abbia funzionato;
  • necessità di chiarire meglio il punto di arrivo della Superciclabile, anche con riferimento all’accesso alla passerella e all’attraversamento del Lungo Crostolo.

Si ritiene pertanto opportuno verificare il funzionamento e la regolazione dell’impianto semaforico. Si potrebbe considerare un pulsante di chiamata che visualizzi il tempo mancante al passaggio al verde, per far comprendere che la chiamata è effettivamente funzionante.

In merito all’infrastruttura gli angoli della via siano molto arrotondati, cosa che favorisce la svolta a dx veloce sia per immettersi sul Lungo Crostolo sia per svoltare in via Premuda.

Attraversamento delle Caprette (altezza Cilloni)

L’attraversamento è particolarmente utilizzato sia da pedoni sia da ciclisti.

Le principali criticità segnalate riguardano:

  • tempi di risposta della chiamata semaforica non adeguati;
  • area di attesa insufficiente sul lato via Bismantova/via Monte Prampa;
  • presenza di una significativa pendenza sul lato di via Monte Prampa;
  • frequente accumulo di biciclette in attesa, che determina:
    • ostruzione della corsia ciclabile;
    • difficoltà, fino all’impedimento del passaggio, per chi proviene dal Ponte di San Pellegrino e deve svoltare verso via Bismantova o immettersi sulla Passeggiata Irene Saccani.

Poiché gli spazi disponibili sembrano consentirlo, si chiede di valutare un intervento di riordino dell’area di attesa e dei raccordi ciclabili, al fine di rendere più fluido e sicuro il transito per pedoni e biciclette.

Si segnala inoltre la frequente violazione del divieto di svolta a sinistra verso via Martiri della Bettola da parte dei veicoli provenienti da via Monte Prampa (eccetto autobus), chiedendo di valutare un rafforzamento dei controlli.

Pur nella consapevolezza dei limiti imposti dall’attuale normativa, si evidenzia infine come questo possa rappresentare un caso nel quale valutare, ove tecnicamente e giuridicamente possibile, una regolazione semaforica che consenta alle biciclette di attraversare durante il rosso veicolare, favorendo così il collegamento verso il Ponte di San Pellegrino con la corsia libera dal traffico motorizzato e il successivo raccordo con la corsia ciclabile esistente.

Ponte di San Pellegrino

Si segnala la necessità di rafforzare le condizioni di sicurezza in prossimità dell’attraversamento del ponte, caratterizzato da elevati flussi di traffico e da un’intensa frequentazione ciclabile e pedonale.

Si propone di anticipare l’inizio della Zona 30 dalla Casa Cantoniera “Casa Bettola” fino alla rotatoria tra Lungo Crostolo e via Magati.

Ai due capi del ponte, sarebbero utili due attraversamenti rialzati oppure l’installazione di un cuscino berlinese.

Si ritiene inoltre opportuno accompagnare tale intervento con un’adeguata campagna informativa rivolta alla cittadinanza, affinché sia chiaro il significato della segnaletica e ne venga favorito il rispetto, con particolare attenzione anche ai conducenti dei mezzi impiegati nei servizi pubblici (trasporto pubblico locale, raccolta rifiuti, AUSL e altri servizi), che troppo frequentemente effettuano sorpassi delle biciclette sul ponte o sostano sulla corsia ciclabile.

Rotatoria di Rivalta

Insieme all’esempio positivo dell’impianto di Via Bismantova / Via Martiri della Bettola, si invita a valutare positivamente il funzionamento della rotatoria di Rivalta, dotata di attraversamenti ciclopedonali semaforizzati su tre direzioni.

Passeggiata del Lungo Crostolo / Via Bedeschi

In questo luogo, sede dello scontro mortale avvenuto nel marzo 2026 chiediamo urgentemente di intervenire per ripristinare la sicurezza dell’attraversamento auspicando anche in un tavolo tra amministrazione ed enti competenti che consenta la piena fruibilità del sottopasso esistente.

Altri incroci prioritari

Si segnalano inoltre, in via prioritaria ma non esaustiva, le seguenti intersezioni che meritano una verifica:

  • tutti quelli in cui sono già avvenuti scontri con esito morte e grave infortunio;
  • Porta Castello, soprattutto in direzione sud;
  • Villa Cella (via Emilia – via All’Oldo), per la gestione semaforica fortemente orientata a privilegiare la via Emilia;
  • Compagnoni Unione Sovietica/Rosselli, caratterizzato dalla svolta a $90^{\circ}$ della Superciclabile e da lunghi tempi di attesa;
  • viale dei Mille – Cialdini;
  • attraversamento in corrispondenza di Esselunga;
  • Simonazzi – Risorgimento;
  • Terrachini – Risorgimento;
  • Terrachini – Manara;
  • Terrachini – Melato;
  • viale Simonazzi – viale dei Mille;
  • via Nobili – via Pansa;
  • Piazzale Fiume – via Cecati: in tale intersezione, provenendo dal Gattaglio o comunque dal lato ovest di via Cecati, manca un corridoio ciclabile che consenta l’accesso in sicurezza a Piazzale Fiume e risulta particolarmente difficoltosa la svolta a sinistra per le biciclette, anche a causa dell’insufficiente area di attestamento;
  • via Emilia all’Angelo – via Dalmazia;
  • Magenta – Timavo;
  • Magenta – Via Gorizia;
  • Passeggiata del Lungo Crostolo / Via Bedeschi;
  • Via Settembrini / Via Marani.

Incroci privi di infrastrutture ciclabili

Si segnalano inoltre:

• Canali – Tassoni – Tolstoj; Coviolo – Rosselli – Bernardino da Sassoferrato (senza impianto semaforico);

• Veneri – Ortolane – Adua.

Richieste

Alla luce delle segnalazioni raccolte, si chiede di valutare:

  • La revisione degli impianti semaforici al fine di consentire l’attraversamento di pedoni e ciclisti a veicoli FERMI (esempio positivo incrocio Bismantova/Martiri della Bettola e rotatoria di Rivalta);
  • Eventualmente, nelle intersezioni semaforizzate poco frequentate da pedoni e ciclisti, si potrebbero mettere semafori ciclo-pedonali a chiamata;
  • un rafforzamento dei controlli e delle attività sanzionatorie nei confronti delle violazioni maggiormente pericolose;
  • la possibilità di modificare le fasesemaforiche prevedendo, ove tecnicamente possibile, un anticipo del verde per pedoni e ciclisti rispetto alle svolte dei veicoli motorizzati, riducendo così i conflitti tra le diverse utenze; chiediamo di valutare l’installazione di lanterne (allegato 1) laddove non sia possibile sostituire l’impianto al fine di ricordare la presenza di ciclisti e pedoni nella svolta (si segnala anche https://www.altoadige.it/cronaca/bolzano/piazza-mazzini-il-semaforo-ora-si-regola-in-autonomia-w07d1nck);
  • la priorità agli interventi di messa in sicurezza degli attraversamenti, con particolare riferimento all’eliminazione di dislivelli, pavimentazioni ammalorate, raccordi non conformi e altri ostacoli presenti nei punti di accesso agli attraversamenti;
  • una verifica sistematica dei tempi semaforici degli attraversamenti ciclopedonali maggiormente utilizzati, al fine di adeguarli ai reali tempi di percorrenza degli utenti più vulnerabili;
  • iniziative di comunicazione e sensibilizzazione diffuse e costanti rivolte a tutti gli utenti della strada sul rispetto delle norme e dei comportamenti corretti.

Consapevoli della necessità di trovare un equilibrio chiediamo che venga dato un peso maggiore alla tutela degli utenti più fragili.

Ringraziando per l’attenzione, restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti e per effettuare sopralluoghi congiunti.

FIAB Reggio Emilia Tuttinbici APS

Presidente pro tempore Francesca Gioia

presidente@tuttinbici.org

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