Gite

MODALITA' DI SVOLGIMENTO E PARTECIPAZIONE
Le gite in calendario sono proposte gestite da volontari e riservate agli associati affinchè questi possano più facilmente aggregarsi per pedalare in compagnia. Il programma delle gite non costituisce un catalogo che Tuttinbici si impegna a realizzare in quanto l'associazione non è un'agenzia di viaggi e non svolge attività commerciale. I partecipanti si faranno carico delle spese necessarie per effettuare le gite, pertanto le eventuali quote di partecipazione non costituiscono corrispettivi per servizi svolti dall'associazione. Occorre presentarsi puntuali alla partenza con biciclette in buono stato di manutenzione. Si raccomanda di indossare vestiario adeguato ed utilizzare il casco protettivo. I minorenni possono partecipare solo se accompagnati da un adulto. Effettuare un gita in gruppo non diminuisce i normali rischi connessi alla circolazione su strade aperte al traffico. Ogni partecipante assume in proprio tali rischi ed è responsabile di eventuali violazioni del codice della strada.

Ai partecipanti è richiesto un contributo di € 2,00 per assicurazione giornaliera contro gli infortuni. I partecipanti che fanno fotografie durante la gita sono caldamente invitati a spedire le loro foto (possibilmente ridimensionate ad un massimo di 1600x1280 pixel) a info@tuttinbici.org per la fotogallery del sito e per essere eventualmente utilizzate per scopi promozionali dell'associazione.

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Visita alla Corte di S. Bernardino a Campagnola

Sabato 14 Ottobre

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La Corte San Bernardino (conosciuta anche come Casa Folloni dal nome dell’attuale proprietario) è attestata già nel XII secolo con il nome di Villa dei Reatini. Successivamente diviene proprietà degli Augustoni, illustre famiglia correggese al servizio degli Estensi in importanti funzioni. Nella villa fu ospitato nel 1423 il celebre predicatore francescano San Bernardino da Siena, oratore straordinario e propagandista del nome e del monogramma di Gesù (il Santo è oggi venerato come protettore dei pubblicitari). La corte, in origine chiusa (è andata distrutta l'ala meridionale), risale all'epoca matildica e venne risistemata nel secolo XV con villa padronale a ponente, torre colombaia a settentrione, oratorio cinquecentesco dedicato al santo Nel salone principale della villa recentissimi lavori di restauro hanno rilevato affreschi secenteschi di ottima fattura, con lo stemma degli Augustoni, prospettive architettoniche, nature morte e il ritratto di una dama con un gattino, di incerta identificazione. Questo complesso architettonico non molto conosciuto perchè quasi sempre chiuso sarà visitabile grazie all'intraprendenza di Rita D.



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